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OSIRIS Ophthalmic Surgery Intelligent Robotic Integrated System

In anteprima, un video che spiega la mia invenzione, tuttora in fase di sviluppo, che rivoluziona il mondo della chirurgia in genere. Una nuova concezione di chirurgia oculare sempre più sicura ed affidabile.

È italiano il primo trapianto non chirurgico in campo oculistico

L’invenzione di Emiliano Ghinelli ha ricevuto il via libera dal ministero della Salute «Con le unità elementari di membrana amniotica si potrebbero curare anche molte altre malattie».
[Il Corriere della Sera, a cura di Massimiliano Del Barba]

Neurostimolazione, tecnica da tempo studiata per i suoi effetti cognitivi sul cervello, ma incomincia ad essere utilizzata per migliorare le performance sportive.Neurostimolazione, tecnica da tempo studiata per i suoi effetti cognitivi sul cervello, ma incomincia ad essere utilizzata per migliorare le performance sportive.

Neurostimolazione, tecnica da tempo studiata per i suoi effetti cognitivi sul cervello, ma incomincia ad essere utilizzata per migliorare le performance sportive. Ad Harvard negli stati uniti la tecnologia è oramai una realtà consolidata e utilizzata in ambito sportivo come valido supporto agli allenamenti. L'efficenza del corpo, dipende sopratutto dal cervello. Emiliano Santarnecchi, è il ricercatore d'eccellenza nella neurostimolazione. La neurostimolazione elettrica è assolutamente non invasiva. La neurostimolazione induce dei campi elettrici a bassissimo voltaggio per un tempo adeguato e si riesce quindi a modulare le attività celebrali delle aree sottostanti. La corrente applicata è talmente leggera da non essere nemmeno percepita. Con la neurostimolazione elettrica transuranica si genera un cambiamento della eccitabilità corticale, cioè quell'area che abbiamo mirata, diventa molto più propensa a generare attività da sola. E' sempre necessario affidarsi ad uno specialista per una corretta prescrizione ed applicazione.

25 luglio 2019|Categories: Notizie|Tags: , , |

Gli interventi LASER principali sono tre: PRK, LASIK, SMILE.

Gli interventi LASER principali sono tre: PRK, LASIK, SMILE. La scelta dipende innanzi tutto dal rapporto fiduciario tra medico e paziente e da molte altre variabili. Gli interventi LASER principali sono tre: PRK, LASIK, SMILE. La scelta dipende innanzi tutto dal rapporto fiduciario tra medico e paziente e da molte altre variabili. Oggi l'attenzione è sulla chirurgia laser. Argomento controverso in quanto una serie di interventi che si stanno facendo sul mercato sono appunto eseguiti con il laser e stanno creando confusione. Nella testa delle persone persevera, giustamente, questa confusione perché non è più comprensibile cosa si operi con il laser. Il laser toglie la cataratta, il laser cura la miopia, il laser può fare tutto? La chirurgia tradizionale non c'è più? Questa confusione può degenerare in disinformazione. Sfatiamo alcuni miti e approfondiamo le nozioni di base molto semplici. Gli interventi che si possono eseguire con IL LASER e soprattutto come funziona esattamente. Il laser nella opinione generale è l'apparecchio cui ci si sottopone per rimuovere gli occhiali. Questo è nell'immaginario collettivo la funzione dell' intervento laser. In realtà l'intervento laser in questi anni si è evoluto e riesce a fare anche altri interventi . Il laser a eccimeri crea delle microbruciatura i a livello corneale cambiando la forma della cornea è dando un altra forma alla corna allo stesso modo di quanto fa una lenta contatto. Quale è la grande differenza e peculiarità rispetto al chirurgo tradizionale? Riescono ad essere talmente precisi da superare la precisione del bisturi. Gli [...]

L’occhio secco è una patologia molto diffusa e stratificata che è caratterizzata da un impoverimento un depauperamento del film lacrimale che diventa inefficace

L'occhio secco è una patologia molto diffusa e stratificata che è caratterizzata da un impoverimento un depauperamento del film lacrimale che diventa inefficace L'occhio secco è una patologia molto diffusa e stratificata che è caratterizzata da un impoverimento un depauperamento del film lacrimale che diventa inefficace, scarso e difficilmente rappresentato nei suoi tre costituenti. Quindi ci può essere un uno strato più rappresentato di un altro, oppure deficitario più di un altro. Esistono due grosse categorie di occhio secco. 1) Quando l'evaporazione delle lacrime o la loro costituzione sia inefficace. 2) Quando i meccanismi di diluizione deflessione (clearance) diventano inefficaci. Il clearance è l'insieme dei processi di lavaggio, di pulizia delle lacrime ormai non più fisiologiche, questi meccanismi divano deficitari oppure le lacrime evaporano in fretta. Quindi dovendo classificare su due grosse famiglie di difetti e l'occhio secco: fondamentalmente è una una entità nosologica che fa parte di uno di questi due grandi gruppi. O le lacrime evaporano più in fretta o i sistemi di cambiamento delle Lacrime delle Lacrime diventano inefficaci. Il film lacrimale in effetti non è soltanto uno strato d'acqua in realtà è triplo strato. Nel video con l'aiuto di un disegno chiaro e semplice entriamo nei dettagli ed analizziamo cause, terapie e problemi. occhio secco, film lacrimale, strati, retina, clearance

30 aprile 2019|Categories: Notizie, Prevenzione, Ricerca e tecnologie|Tags: , , , , |

Riabilitare l’ipovedente significa cercare di dare un aiuto ai pazienti che ci vedono poco

Riabilitare l'ipovedente significa cercare di dare un aiuto ai pazienti che ci vedono poco Riabilitare l'ipovedente significa cercare di dare un aiuto ai pazienti che ci vedono poco. Quando un problema visivo è molto grave proviamo a riabilitare la funzione visiva. Che cosa significa? Iniziamo con il precisare che riabilitare la funzione visiva non vuol dire sicuramente che un paziente non vedente torna a vedere. Quello si chiama miracolo non si chiama riabilitare la visione. Riabilitare l'ipovedente significa: cercare di far fruttare il residuo visivo del paziente al meglio che si può. Anche potenziandolo. Perché all'interno del nostro sistema visivo, all'interno soprattutto della retina, esistono dei meccanismi compensatori che purtroppo vengono meno quando si è colpiti da determinate patologie. Questi meccanismi sono in parte riattivabili. Sono meccanismi intraretinici e poi sulla via neurosensoriale fino alla corteccia visiva ma non sono spontanei, sono possibili sono previsti il sistema nervoso centrale periferico il sistema occhio li prevede ma non si attivano da soli. Dobbiamo cercare di indurre noi dall'esterno. Questa tecnica è una tecnica che non ha un solo dispositivo, un solo mezzo diagnostico, un solo tipo di intervento ma molteplici postazioni che sono sinergiche l'una alle altre e che vengono scelte da me e dal mio staff in relazione al tipo di patologia alla gravità. Ogni cura è esclusiva per quell'occhio, nemmeno per quel paziente, perché esistono i pazienti magari che hanno due tipi di ipovisioni diverse per l'occhio sinistro e per l'occhio destro e richiedono due tipi di programmi diversi. [...]

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