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OSIRIS Ophthalmic Surgery Intelligent Robotic Integrated System

In anteprima, un video che spiega la mia invenzione, tuttora in fase di sviluppo, che rivoluziona il mondo della chirurgia in genere. Una nuova concezione di chirurgia oculare sempre più sicura ed affidabile.

È italiano il primo trapianto non chirurgico in campo oculistico

L’invenzione di Emiliano Ghinelli ha ricevuto il via libera dal ministero della Salute «Con le unità elementari di membrana amniotica si potrebbero curare anche molte altre malattie».
[Il Corriere della Sera, a cura di Massimiliano Del Barba]

Gli interventi LASER principali sono tre: PRK, LASIK, SMILE.

Gli interventi LASER principali sono tre: PRK, LASIK, SMILE. La scelta dipende innanzi tutto dal rapporto fiduciario tra medico e paziente e da molte altre variabili. Gli interventi LASER principali sono tre: PRK, LASIK, SMILE. La scelta dipende innanzi tutto dal rapporto fiduciario tra medico e paziente e da molte altre variabili. Oggi l'attenzione è sulla chirurgia laser. Argomento controverso in quanto una serie di interventi che si stanno facendo sul mercato sono appunto eseguiti con il laser e stanno creando confusione. Nella testa delle persone persevera, giustamente, questa confusione perché non è più comprensibile cosa si operi con il laser. Il laser toglie la cataratta, il laser cura la miopia, il laser può fare tutto? La chirurgia tradizionale non c'è più? Questa confusione può degenerare in disinformazione. Sfatiamo alcuni miti e approfondiamo le nozioni di base molto semplici. Gli interventi che si possono eseguire con IL LASER e soprattutto come funziona esattamente. Il laser nella opinione generale è l'apparecchio cui ci si sottopone per rimuovere gli occhiali. Questo è nell'immaginario collettivo la funzione dell' intervento laser. In realtà l'intervento laser in questi anni si è evoluto e riesce a fare anche altri interventi . Il laser a eccimeri crea delle microbruciatura i a livello corneale cambiando la forma della cornea è dando un altra forma alla corna allo stesso modo di quanto fa una lenta contatto. Quale è la grande differenza e peculiarità rispetto al chirurgo tradizionale? Riescono ad essere talmente precisi da superare la precisione del bisturi. Gli [...]

L’occhio secco è una patologia molto diffusa e stratificata che è caratterizzata da un impoverimento un depauperamento del film lacrimale che diventa inefficace

L'occhio secco è una patologia molto diffusa e stratificata che è caratterizzata da un impoverimento un depauperamento del film lacrimale che diventa inefficace L'occhio secco è una patologia molto diffusa e stratificata che è caratterizzata da un impoverimento un depauperamento del film lacrimale che diventa inefficace, scarso e difficilmente rappresentato nei suoi tre costituenti. Quindi ci può essere un uno strato più rappresentato di un altro, oppure deficitario più di un altro. Esistono due grosse categorie di occhio secco. 1) Quando l'evaporazione delle lacrime o la loro costituzione sia inefficace. 2) Quando i meccanismi di diluizione deflessione (clearance) diventano inefficaci. Il clearance è l'insieme dei processi di lavaggio, di pulizia delle lacrime ormai non più fisiologiche, questi meccanismi divano deficitari oppure le lacrime evaporano in fretta. Quindi dovendo classificare su due grosse famiglie di difetti e l'occhio secco: fondamentalmente è una una entità nosologica che fa parte di uno di questi due grandi gruppi. O le lacrime evaporano più in fretta o i sistemi di cambiamento delle Lacrime delle Lacrime diventano inefficaci. Il film lacrimale in effetti non è soltanto uno strato d'acqua in realtà è triplo strato. Nel video con l'aiuto di un disegno chiaro e semplice entriamo nei dettagli ed analizziamo cause, terapie e problemi. occhio secco, film lacrimale, strati, retina, clearance

30 aprile 2019|Categories: Notizie, Prevenzione, Ricerca e tecnologie|Tags: , , , , |

Riabilitare l’ipovedente significa cercare di dare un aiuto ai pazienti che ci vedono poco

Riabilitare l'ipovedente significa cercare di dare un aiuto ai pazienti che ci vedono poco Riabilitare l'ipovedente significa cercare di dare un aiuto ai pazienti che ci vedono poco. Quando un problema visivo è molto grave proviamo a riabilitare la funzione visiva. Che cosa significa? Iniziamo con il precisare che riabilitare la funzione visiva non vuol dire sicuramente che un paziente non vedente torna a vedere. Quello si chiama miracolo non si chiama riabilitare la visione. Riabilitare l'ipovedente significa: cercare di far fruttare il residuo visivo del paziente al meglio che si può. Anche potenziandolo. Perché all'interno del nostro sistema visivo, all'interno soprattutto della retina, esistono dei meccanismi compensatori che purtroppo vengono meno quando si è colpiti da determinate patologie. Questi meccanismi sono in parte riattivabili. Sono meccanismi intraretinici e poi sulla via neurosensoriale fino alla corteccia visiva ma non sono spontanei, sono possibili sono previsti il sistema nervoso centrale periferico il sistema occhio li prevede ma non si attivano da soli. Dobbiamo cercare di indurre noi dall'esterno. Questa tecnica è una tecnica che non ha un solo dispositivo, un solo mezzo diagnostico, un solo tipo di intervento ma molteplici postazioni che sono sinergiche l'una alle altre e che vengono scelte da me e dal mio staff in relazione al tipo di patologia alla gravità. Ogni cura è esclusiva per quell'occhio, nemmeno per quel paziente, perché esistono i pazienti magari che hanno due tipi di ipovisioni diverse per l'occhio sinistro e per l'occhio destro e richiedono due tipi di programmi diversi. [...]

Congresso Roma Società Oftalmologica Italiana (SOI)

Congresso Roma Società Oftalmologica Italiana (SOI) Congresso Roma Società Oftalmologica Italiana (SOI). Il 22 marzo 2019 a Roma in palazzo Giustiniani, nella aule del Senato, l'Onorevole Senatrice Dottoressa Paola Binetti, in collaborazione con il dottor Emiliano Ghinelli, hanno realizzato una conferenza per la divulgazione sull'utilizzo innovativo della membrana amniotica in in ambito oculistico. L'edizione romana del congresso organizzato ogni due anni è giunto oramai alla sua 6° edizione. Lo studio in oggetto, incominciato 12 anni, finalmente è giunto a conclusione. Scenario celebrativo di questo è stato appresentato dall'edizione avvenuta proprio nelle sedi del governo. Numerose le personalità intervenute, soprattutto internamente alla camera e al senato. Numerosi gli ospiti internazionali che si sono avvicendati nelle relazioni che hanno fatto da corollario all'innovazione tecnologica ideata dal dottor Ghinelli ed approvata dal Ministero della Salute nel novembre 2016. L'affluenza è stata molto elevata. Il Simposio ha affrontato anche e soprattutto temi di bioetica, sapientemente descritti dall'Onorevole Senatrice Dottoressa Binetti che è riuscita a dare un taglio squisitamente bioetico ad una necessità ed innovazione in cambio biotecnologico e trapiantologico. Il dottor Ghinelli alla fine della conferenza ha ricevuto il riconoscimento del dottor Matteo Piovella presidente della SOI, Società Oftalmologica Italiana: la più alta autorità in ambito oftalmologico italiano.

La retinopatia è una patologia che colpisce la retina

La retinopatia è una patologia che colpisce la retina La retinopatia è una patologia che colpisce la retina, ma la retina non non è un tessuto semplice. La retina è costituita da 11 strati in uno spessore veramente molto contenuto e che possiamo immaginare come lo spessore di qualche foglio di carta. Il problema è complesso e a carico di questi 11 strati non esiste uno specifico agente patologico come ad esempio nella retinopatia diabetica. Nella retinite diabetica l'agente patologico è il glucosio che corre nei vasi, e quindi al di sotto del undicesimo strato retinico, cioè dove ci sono i vasi sanguigni, scorre una quantità eccessiva di glucosio. All'interno del sangue questo zucchero crea tutta una serie di problematiche che esitano in ipossia. Lo uno scarso apporto di ossigeno ai tessuti è alla fine l'ultimo insulto e la retinopatia diabetica è l'estremo tentativo della retina di portare più ossigeno all'interno delle cellule retiniche. Come lo fa? Aumentando la vascolarizzazione: nel fare questo il corpo nel cercare di riparare se stesso produce troppi vasi sanguigni. Questi vasi sanguigni diventano molto contorti, molto fragili, molto instabili e basta poi quando questa retinopatia diventa proliferativa, quindi con dei vasi che stanno proliferando, un piccolo errore replicativo in un vaselino che si rompe, esce sangue, questo sangue si accumula all'interno della retina e ha la vista va via. Ma anche tutte le fasi precedenti a questa proliferazione quindi quando c'è soltanto un'area o ischemica ho ipossica quindi con poco ossigeno comincia a scatenarsi [...]

Maculopatia senile ed altre cause cosa possiamo fare

Maculopatia senile ed altre cause cosa possiamo fare Quando parliamo di maculopatia senile e di altre cause cosa possiamo fare ? I pazienti vedono differentemente in base alla causa scatenante la visione è problematica e bisogna comprender le cause per ragionare sulle terapie da porre in essere. Generalmente la problematica che si riferisce più spesso è una palla sfocata, un buco centrale nel campo visivo. Una distorsione al centro sostanzialmente di non visione. Chi è affetto da Maculopatia vede i contorni del campo visivo ma manca della visione centrale. Quali possono essere le cause la maculopatia? Le più frequenti sono quelle legate all'età quindi la degenerazione maculare senile. Ci sono anche delle cause individuabili, squisitamente metaboliche: abbiamo l'esempio del diabete, dell'ipertensione, di alcune malattie da accumulo (anche se sono molto rare), di malattie genetiche come la retinite pigmentosa per esempio, o la sindrome di Stargardt, la malattia di Best ed altre. Sono delle affezioni un po più rare che però possono esitare in maculopatia. Citiamo poi la maculopatia atrofica la maculopatia miopica quindi nel primo caso collegati a degli stati atrofici della retina oppure, nel secondo, a corollario di una forte miopia. Cosa fare, come agire, quali altri cause e quando è risolvibile o gestibile? La maculopatia è una patologia per cui ancora oggi non c'è cura. Però esistono delle vie di mezzo tra maculopatia e il ripristino totale della visione. Nel video vediamo quali possono essere gli aiuti esterni ed interni. Approccio diverso è quello di cercare di agire [...]

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